Chi è della classe '77 e chi ci è vicino per età e vissuto sa bene cosa significa avere l'America nel sangue senza averci mai messo piede. Ce la siamo bevuta a piccoli sorsi ogni pomeriggio davanti alla televisione: le serie, i film, le Nike ai piedi e i jeans Levi's come un rito di passaggio. L'America era il futuro. Era la libertà. Era quella promessa silenziosa che da qualche parte del mondo esisteva un posto dove i buoni vincevano sempre. E poi c'è la storia. Quella vera, quella pesante, quella che non si dimentica. L'America è arrivata in Europa quando l'Europa stava annegando nel sangue e nella vergogna del nazifascismo. I nostri nonni lo sapevano. Qualcuno di loro era lì, a guardare quei soldati scendere dalle jeep come se fossero angeli caduti dal cielo. A quella America dobbiamo qualcosa di inestimabile: la vita. La libertà. Il diritto di scrivere articoli come questo senza finire in un campo. Detto questo e lo diciamo con rispetto, con gratitudine,...