Guida ai rincari 2026: Sigarette, Benzina e Autostrade. Cosa cambia da gennaio.
L'inizio del 2026 porta con sé una serie di aggiornamenti fiscali e tariffari che avranno un impatto diretto sulle spese quotidiane delle famiglie italiane. Vediamo nel dettaglio i numeri e le percentuali dei rincari previsti per tabacchi, carburanti e pedaggi autostradali.
1. Tabacchi: fumare costa 15 centesimi in più
La Legge di Bilancio 2026 introduce un piano triennale di aumento delle accise (2026-2028). Lo Stato punta a incassare oltre 200 milioni di euro extra solo nel primo anno.
Sigarette tradizionali: Il prezzo medio di un pacchetto aumenta di circa 15 centesimi dal 1° gennaio. È il primo step di un percorso che porterà a rincari complessivi di 40 centesimi entro il 2028.
Tabacco trinciato: L'aumento è più sensibile per le buste di tabacco da arrotolare, con rincari medi di 50 centesimi per confezione.
Sigarette elettroniche (E-cig): L'accisa sui liquidi sale all'11% per i prodotti senza nicotina e al 16% per quelli con nicotina, con un impatto variabile a seconda dei millilitri.
2. Carburanti: il "sorpasso" del Diesel sulla Benzina
La novità più discussa della Manovra è il riallineamento delle accise. Per rispondere alle indicazioni europee sui sussidi ambientali, il Governo ha equiparato la tassazione dei due carburanti a 0,6729 euro al litro.
Gasolio (Diesel): L'accisa sale di 4,05 centesimi al litro (circa 5 centesimi finali includendo l'IVA). Per un pieno di 50 litri, la spesa extra è di circa 2,50 euro.
Benzina: L'accisa scende della stessa cifra (4,05 centesimi). Tuttavia, le associazioni dei consumatori avvertono che il calo alla pompa potrebbe essere meno visibile rispetto al rincaro immediato del diesel.
Impatto annuale: Per chi possiede un'auto a gasolio, il costo extra stimato è di circa 100 euro l'anno.
3. Autostrade: pedaggi su dell'1,5%
Dopo i tentativi di blocco degli anni precedenti, i pedaggi autostradali tornano ad aumentare per adeguarsi all'inflazione e ai piani economico-finanziari delle concessionarie.
Aumento medio: La tariffa sale dell'1,5% sulla quasi totalità della rete nazionale.
Tratte specifiche: * Autostrada del Brennero (A22): +1,46%.
Salerno-Pompei-Napoli: +1,92% (il rincaro più alto).
Esclusioni: Restano invariate o subiscono lievi cali solo alcune tratte specifiche, come le Concessioni del Tirreno (A10 e A12), la Ivrea-Torino-Piacenza (A5 e A21) e la Strada dei Parchi (A24-A25), per le quali non sono previsti adeguamenti al rialzo.
4. Altri rincari della Legge di Bilancio
Oltre ai trasporti e al fumo, la Manovra include altre piccole "tasse nascoste":
Assicurazioni (RC Auto): Previsti rincari medi dell'1-2% legati alla nuova tassazione sulle riserve delle compagnie assicurative.
Tassa sui pacchi (E-commerce): Introduzione di un contributo di circa 2 euro per le spedizioni provenienti da paesi extra-UE (come i grandi marketplace asiatici) per acquisti sotto i 150 euro.
Tobin Tax: Raddoppio dell'aliquota sulle transazioni finanziarie veloci, che passa dallo 0,02% allo 0,04%.
Profilo Consumatore Voce di Spesa Spesa Extra Annua (Stima)
Automobilista Diesel Carburante + €65
Fumatore (1 pacchetto/giorno) Tabacchi + €55
Pendolare Autostradale Pedaggi + €20
Acquirente Online Tassa pacchi extra-UE + €20
Effetto Logistica Carrello della spesa + €35
TOTALE ANNUO + €195

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