L’Assegno di Inclusione (ADI) rappresenta la principale misura di sostegno economico e inclusione sociale attiva per i nuclei familiari in condizioni di fragilità. Di seguito, un’analisi dettagliata dei parametri di accesso, dei requisiti patrimoniali e della procedura corretta per presentare la domanda nel 2026. link utile FONTE ARTICOLO
1. Chi può richiedere l'Assegno di Inclusione?
L’accesso alla misura è subordinato alla composizione del nucleo familiare. L'ADI è rivolto esclusivamente alle famiglie che abbiano al loro interno almeno un componente che si trovi in una delle seguenti condizioni:
Persona con disabilità;
Minorenne;
Soggetto con almeno 60 anni di età;
Soggetto in condizione di svantaggio inserito in programmi di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali certificati dalla Pubblica Amministrazione. Tra questi rientrano: persone in carico per disabilità, dipendenze, donne vittime di violenza, pazienti dei servizi psicologici o psichiatrici e persone senza fissa dimora assistite dai servizi sociali.
2. Requisiti di Cittadinanza e Residenza
Il richiedente del beneficio deve possedere specifici requisiti soggettivi:
Status di cittadinanza: Deve essere cittadino europeo (o familiare con diritto di soggiorno permanente) oppure cittadino di Paesi terzi con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o titolare di protezione internazionale (asilo politico o sussidiaria).
Residenza: È richiesta la residenza in Italia per almeno cinque anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo. La continuità si considera interrotta se ci si assenta dall'Italia per più di 2 mesi consecutivi o 4 mesi complessivi nell'arco di 18 mesi (fatti salvi gravi motivi di salute).
Assenza di condanne: Non deve avere sentenze definitive di condanna o "patteggiamenti" nei 10 anni precedenti e non deve essere sottoposto a misure cautelari.
Stato occupazionale: Non può accedere chi si è dimesso volontariamente nei 12 mesi successivi alle dimissioni (salvo giusta causa o risoluzione consensuale).
Strutture pubbliche: Il beneficio non spetta a chi risiede presso strutture a totale carico pubblico.
3. Parametri Economici per il 2026
Per ottenere il sussidio, il nucleo deve rispettare rigidi limiti economici documentati tramite ISEE:
ISEE: Inferiore a 10.140 euro.
Reddito familiare: Inferiore a 6.500 euro annui (moltiplicato per la scala di equivalenza). Se il nucleo è composto solo da over 67 o persone con disabilità grave/non autosufficienza, la soglia sale a 7.560 euro.
Patrimonio immobiliare: Massimo 30.000 euro (esclusa la casa di abitazione, purché il suo valore IMU non superi i 150.000 euro).
Patrimonio mobiliare: Base massima di 6.000 euro, incrementata di 2.000 euro per ogni componente successivo al primo (fino a 10.000 euro), con ulteriori aumenti per figli minorenni (+1.000 per ogni figlio oltre il secondo) o componenti disabili (+5.000/7.500 euro a seconda della gravità).
Beni di lusso: È vietato il possesso di auto con cilindrata superiore a 1600 cc o moto sopra i 250 cc immatricolate negli ultimi 3 anni. Esclusi in ogni caso aeromobili o imbarcazioni da diporto.
4. Come presentare la domanda
La presentazione della domanda richiede attenzione nella compilazione dei dati reddituali e patrimoniali, inclusi quelli eventualmente non presenti nell'ISEE ma obbligatori per legge.
Per garantire la correttezza della pratica e velocizzare l'invio telematico all'INPS, è possibile rivolgersi alla sede Caf CISL più vicina. Gli operatori specializzati offriranno assistenza per:
Il calcolo e l'aggiornamento dell'ISEE 2026;
La verifica dei requisiti della scala di equivalenza;
L'invio formale della richiesta sul portale istituzionale.

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