Se l'Articolo 1 ha stabilito la forma della nostra "casa" (una Repubblica fondata sul lavoro), l'Articolo 2 ne definisce gli abitanti e le regole di convivenza. È considerato uno degli articoli più belli e profondi dell'intero documento, perché sposta l'attenzione dalle istituzioni all'essere umano.
"La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale."
L'Articolo 2 è costruito su un equilibrio perfetto tra libertà individuale e responsabilità collettiva. Si basa su tre concetti cardine:
È importante notare il verbo "riconoscere". La Costituzione non "regala" i diritti ai cittadini, ma ammette che questi diritti esistono già prima dello Stato. Lo Stato si impegna semplicemente a proteggerli. Sono diritti "inviolabili": nessuno può toglierceli, nemmeno una legge votata a larga maggioranza.
La Repubblica non protegge la persona solo quando è da sola, ma anche all'interno delle "formazioni sociali". Questo significa che la nostra libertà si esprime attraverso la famiglia, la scuola, le associazioni, i partiti e i sindacati. Lo Stato tutela questi legami perché è lì che cresce la nostra personalità.
Questo è il punto di svolta. Non ci sono solo diritti, ma anche doveri "inderogabili". Solidarietà politica (votare), economica (pagare le tasse in base alle proprie possibilità) e sociale (aiutare chi è in difficoltà). Non è una scelta di cortesia, ma un obbligo per far funzionare la società.
L'Articolo 2 fu scritto come una risposta diretta e potente al regime fascista. Durante il ventennio, l'individuo era considerato solo in funzione dello Stato: "Tutto nello Stato, niente al di fuori dello Stato".
I padri e le madri costituenti vollero ribaltare completamente questa logica. Mettendo i diritti dell'uomo prima delle esigenze dello Stato, crearono uno scudo protettivo per evitare che in futuro il potere politico potesse di nuovo calpestare la dignità umana in nome di una presunta "superiorità" dell'istituzione.
Oggi l'Articolo 2 viene definito "articolo a fattispecie aperta". Significa che, sebbene sia stato scritto nel 1947, è capace di proteggere anche diritti che all'epoca non erano immaginabili, come il diritto alla privacy, all'identità sessuale o alla tutela dell'ambiente.
Ci ricorda che essere cittadini non significa solo pretendere libertà, ma anche farsi carico degli altri. Ogni volta che paghiamo le tasse per la sanità pubblica o che facciamo volontariato, stiamo dando vita all'Articolo 2.
un saluto alla prossima

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