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Approvato il Decreto Sicurezza 2025: cosa cambia davvero?

Martedì 27 maggio 2025, la Camera ha dato il via libera al nuovo Decreto Sicurezza con 201 voti favorevoli contro 117 contrari. Il Governo aveva posto la questione di fiducia sul testo, che è passato senza modifiche.

Ma di cosa si tratta? In poche parole, è un pacchetto molto ampio di norme che punta a rafforzare la sicurezza, combattere criminalità e terrorismo, e introdurre nuove regole su immigrazione, proteste, cannabis light e tutela dei minori. Scopriamo le novità più importanti.

 


🔐 Più controllo contro terrorismo e mafia

Il decreto introduce nuovi reati, come:

  • Detenzione di materiale con fini terroristici (pena da 2 a 6 anni di carcere).
  • Diffusione online di istruzioni per atti violenti o sabotaggi.

Inoltre, si rafforzano i controlli sui noleggi auto, in particolare per evitare che vengano usati per scopi mafiosi.

🛡️ Antimafia: nuove regole, più flessibili

Novità anche sulla documentazione antimafia: in casi eccezionali, il prefetto potrà evitare che un imprenditore finisca sul lastrico per colpa di un procedimento ancora in corso.

Cambia anche la gestione dei beni sequestrati e confiscati, con l’obiettivo di usarli in modo più utile e trasparente.

💸 Usura: arriva l'esperto che aiuta a ripartire

Chi è stato vittima di usura e ha ottenuto un mutuo statale sarà affiancato da un esperto, che lo aiuterà a rilanciare la propria attività e tornare nel circuito legale. Un supporto concreto, insomma.



🏠 Tolleranza zero per le occupazioni abusive

Se occupi una casa che non è tua, rischi fino a 7 anni di carcere. La polizia potrà intervenire subito, senza aspettare l’ok del giudice, per liberare l’immobile.

👮 Più tutele per le forze dell’ordine

Aumentano le pene per chi aggredisce agenti o resiste all’arresto. E per chi lavora in divisa arrivano:

  • Bodycam (finanziate con oltre 20 milioni di euro).
  • Un rimborso fino a 10.000 euro per spese legali se finiscono sotto processo per fatti legati al servizio.

📢 Proteste e manifestazioni: regole più dure

Chi partecipa a rivolte in carcere o nei centri per migranti rischia fino a 18 anni di carcere se ci sono feriti o morti. Anche la resistenza passiva (tipo bloccarsi a terra) sarà punibile se impedisce l’azione degli agenti.

Bloccate una strada o i binari del treno? Ora è reato:

  • Fino a 1 mese di carcere o 300 euro di multa.
  • Se lo fate in gruppo: da 6 mesi a 2 anni di reclusione.

🚫 Pugno duro su accattonaggio e truffe

Pene più alte per chi:

  • Usa minori per chiedere l’elemosina (fino a 5 anni).
  • Truffa le persone in spazi pubblici o mezzi di trasporto.

Se la vittima è particolarmente vulnerabile, si potrà procedere anche in flagranza.

🌿 Cannabis light: si restringe la legge

Stop alla vendita di infiorescenze di canapa (anche lavorate o in forma di olio/resina). La legge 242/2016 ora vale solo per la filiera industriale, cioè la produzione agricola a fini ben precisi (come tessuti o cosmetici), non per il consumo finale.

👶 Mamme detenute: più attenzione ai bambini

Le mamme con bimbi piccoli non andranno più in carcere normale, ma solo in istituti a custodia attenuata (ICAM). Per i figli sotto 1 anno, il rinvio della pena diventa facoltativo, ma si privilegia sempre l’alternativa al carcere. Per i figli da 1 a 3 anni, sarà il giudice a decidere caso per caso.

🧰 Lavoro e formazione in carcere

Il decreto introduce incentivi per l’apprendistato dei detenuti e semplifica l’accesso al lavoro esterno. L’idea? Dare una seconda possibilità a chi ha sbagliato.

🧍‍♂️ Migranti: regole più severe nei centri di trattenimento

Chi partecipa a rivolte nei centri per migranti rischia fino a 18 anni di reclusione. E per aprire nuovi centri, le procedure saranno semplificate.

Cosa ne pensate, fatemelo sapere 

ciao un saluto alla prossima 

David Conti

 

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